Consumo familiare giapponese a ottobre 2025: calo del 3,5 % rispetto a settembre

Consumo familiare giapponese a ottobre 2025: calo del 3,5 % rispetto a settembre

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Consumo familiare in Giappone – Ottobre 2025

Nel mese di ottobre 2025 il consumo familiare medio in Giappone è stato di 306 872 yen, in calo del 3,5 % rispetto al mese precedente. In settembre 2025 il valore era di 309 000 yen (approssimato), con una diminuzione dello 0,7 %. Le stime preliminari, basate su modelli economici, prevedevano invece un incremento dello 0,7 %.

Fonti

Fonte: Teleborsa – Consumo familiare in Giappone, ottobre 2025

Consumo familiare giapponese a ottobre 2025: calo del 3,5 % rispetto a settembre

Speculazione Economica

Dati principali testuali

Indicatore Valore Variazione
Consumo familiare (ottobre 2025) 306 872 yen -3,5 % (mensile)
Consumo familiare (settembre 2025) 309 000 yen (approssimato) -0,7 % (mensile)
Previsione (ottobre 2025) +0,7 % Attesa

Sintesi numerica testuale

Il dato di consumo familiare di ottobre 2025 mostra una riduzione di 3,5 % rispetto a settembre, contrariamente alla previsione di un aumento dello 0,7 %. Il valore assoluto è 306 872 yen.

Contesto oggettivo

Il calo dei consumi familiari può essere attribuito a diversi fattori economici, tra cui l’inflazione persistente, la riduzione del potere d’acquisto reale e le politiche monetarie adottate dalla Banca del Giappone. Tali dati sono rilevanti per la valutazione della domanda interna e per la definizione delle politiche fiscali e monetarie del paese.

Domande Frequenti

  • Qual è stato il valore del consumo familiare in Giappone a ottobre 2025? 306 872 yen.
  • Come si è evoluto il consumo rispetto a settembre? È diminuito di 3,5 % rispetto al mese precedente.
  • Qual era la previsione per ottobre 2025? Un incremento dello 0,7 % era previsto.
  • Quali fattori possono spiegare il calo dei consumi? Inflazione, riduzione del potere d’acquisto e politiche monetarie.
  • Qual è l’importanza di questi dati per la politica economica? Forniscono indicazioni sulla domanda interna e aiutano a orientare le decisioni fiscali e monetarie.

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