Qivalis: dieci banche europee lanciano una stablecoin ancorata all’euro
Qivalis: lancio di una stablecoin ancorata all’euro da dieci banche europee
Un consorzio formato da dieci importanti istituti bancari europei – tra cui ING, UniCredit e BNP Paribas – ha annunciato la creazione di Qivalis, una stablecoin collegata all’euro. L’obiettivo dichiarato è quello di offrire un mezzo di pagamento digitale che operi 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con la stabilità garantita dall’ancoraggio alla moneta nazionale.
Fonti
Fonte: Teleborsa – https://www.teleborsa.it (link diretto all’articolo originale non disponibile).

Speculazione Economica
Dati principali testuali
Il comunicato non fornisce dettagli quantitativi specifici sul lancio di Qivalis, come la quantità di token emessi, la struttura di governance o i meccanismi di stabilizzazione. L’unica informazione disponibile è l’identificazione dei partecipanti al consorzio e l’ancoraggio all’euro.
Sintesi numerica testuale
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Numero di banche partecipanti | 10 |
| Moneta di ancoraggio | Euro (EUR) |
| Data di annuncio | Non specificata |
Contesto oggettivo
Le stablecoin sono criptovalute progettate per mantenere un valore stabile rispetto a una valuta fiat o a un paniere di beni. L’ancoraggio all’euro mira a garantire che il valore di Qivalis rimanga vicino a 1 EUR, riducendo la volatilità tipica delle criptovalute. Il coinvolgimento di istituti bancari consolidati può favorire l’adozione istituzionale e la credibilità del progetto, ma l’effettiva diffusione dipenderà da fattori regolamentari, tecnologici e di accettazione da parte degli utenti.
Domande Frequenti
- Cos’è Qivalis? Qivalis è una stablecoin, ovvero una criptovaluta progettata per mantenere un valore stabile, ancorata all’euro.
- Quali banche hanno partecipato al consorzio?
- Qual è lo scopo principale di Qivalis?
- Ci sono dettagli sul numero di token emessi?
- Quali sono le potenziali implicazioni per il settore bancario?
Il consorzio è composto da dieci banche europee, tra cui ING, UniCredit e BNP Paribas.
Il progetto mira a offrire un mezzo di pagamento digitale che operi in modo continuo (24/7) con la stabilità garantita dall’ancoraggio all’euro.
Al momento non sono stati divulgati dati quantitativi specifici sul volume di token emessi.
L’introduzione di una stablecoin da parte di istituti bancari consolidati potrebbe favorire l’adozione di tecnologie digitali nei pagamenti, ma l’impatto concreto dipenderà da regolamentazioni, infrastrutture e accettazione da parte degli utenti.



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