Francia: 140 miliardi di deficit da ridurre entro 2029, l’Institut Montaigne avverte
La vera austerità arriverà dopo il bilancio 2026, stima l’Institut Montaigne
Per mantenere i propri impegni, la Francia deve ridurre il deficit di 140 miliardi di euro entro il 2029, secondo il circolo di riflessione liberale. Gli sforzi attuali degli eletti non sono nulla in confronto a quelli che attendono il paese, analizza.
Fonti
Fonte: Institut Montaigne – articolo originale disponibile sul sito del think‑tank.

Speculazione Economica
Dati principali testuali
| Anno | Deficit da ridurre (miliardi di euro) |
|---|---|
| 2029 | 140 |
Sintesi numerica testuale
Obiettivo di riduzione del deficit: 140 miliardi di euro entro il 2029.
Contesto oggettivo
Il bilancio nazionale francese del 2026 è previsto come punto di svolta per la politica fiscale. L’Institut Montaigne sottolinea che, sebbene gli eletti attuali stiano adottando misure di austerità , queste non sono sufficienti per raggiungere l’obiettivo di riduzione del deficit entro il termine stabilito. Il contesto economico comprende un debito pubblico elevato e una crescita economica moderata, fattori che rendono la riduzione del deficit un compito complesso. La proposta di riduzione di 140 miliardi di euro si inserisce in un quadro più ampio di riforme strutturali e di bilanciamento delle spese pubbliche.
Domande Frequenti
- Qual è l’obiettivo di riduzione del deficit?
- Ridurre il deficit di 140 miliardi di euro entro il 2029.
- Qual è l’importo del deficit da ridurre?
- 140 miliardi di euro.
- Quando si prevede di raggiungere l’obiettivo?
- Nel 2029.
- Qual è il ruolo dell’Institut Montaigne in questa analisi?
- L’Institut Montaigne è un circolo di riflessione liberale che fornisce analisi e raccomandazioni sulla politica fiscale francese.
- Quali sono le implicazioni per la politica fiscale francese?
- La necessità di ridurre il deficit implica l’adozione di misure di austerità più incisive e la revisione delle spese pubbliche, con potenziali impatti su investimenti, servizi pubblici e crescita economica.



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