Infortunio da smart working riconosciuto: la dipendente dell’Università di Padova ottiene il risarcimento
Si fa male in smart working, riconosciuto l’infortunio sul lavoro
La dipendente dell’Università di Padova ha ottenuto il risarcimento per un infortunio verificatosi durante lo smart working.
Fonti
Fonte: Università di Padova, comunicato stampa. https://www.unipd.it
Speculazione Economica
Dati principali testuali
Non sono disponibili dati quantitativi specifici relativi al risarcimento.
Sintesi numerica testuale
Non sono disponibili dati numerici specifici.
Contesto oggettivo
Il riconoscimento dell’infortunio in smart working è stato effettuato in conformità alla normativa italiana sul lavoro, che prevede la tutela dei lavoratori anche quando svolgono le proprie mansioni da remoto.
Domande Frequenti
- Che cosa è lo smart working? Lo smart working è una modalità di lavoro in cui il dipendente svolge le proprie mansioni da un luogo diverso dal centro di lavoro, utilizzando strumenti informatici e di comunicazione.
- Come viene riconosciuto un infortunio sul lavoro in smart working? L’infortunio è riconosciuto quando si verifica un evento che causa danno fisico o psichico al lavoratore durante lo svolgimento delle attività lavorative, anche da remoto, e viene denunciato al datore di lavoro e all’INAIL.
- Quali sono i diritti della dipendente in caso di infortunio? La dipendente ha diritto a un risarcimento per danni, a cure mediche e, se necessario, a un’indennità di perdita di reddito.
- Qual è la procedura per richiedere il risarcimento? La dipendente deve presentare una denuncia al datore di lavoro e compilare la pratica INAIL, allegando documentazione medica e attestazioni.
- Quali sono le tempistiche per il pagamento del risarcimento? Il pagamento avviene dopo la valutazione della pratica da parte dell’INAIL, che può richiedere diversi mesi.
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