IA e lavoro: la Fed avverte di un potenziale aumento strutturale della disoccupazione
Fed, Bostic: AI può portare ad aumento strutturale della disoccupazione
Secondo il presidente della Federal Reserve Bank di Kansas City, Michael Bostic, l’adozione crescente di strumenti di intelligenza artificiale (IA) da parte delle imprese, finalizzata a ridurre i costi di manodopera, potrebbe generare un periodo di trasformazione in cui i datori di lavoro riducono la domanda di forza lavoro. Bostic ha avvertito che tale evoluzione potrebbe tradursi in un aumento strutturale della disoccupazione, con impatti che si estenderebbero oltre i settori più immediatamente colpiti dall’automazione.
Fonti
Fonte: Teleborsa – https://www.teleborsa.it

Speculazione Economica
Dati principali testuali
| Fonte | Informazione |
|---|---|
| Intervista a Michael Bostic | Avvertimento sull’aumento strutturale della disoccupazione dovuto all’IA |
Sintesi numerica testuale
Nel testo non sono stati forniti dati quantitativi specifici relativi all’impatto dell’IA sulla disoccupazione.
Contesto oggettivo
L’IA è stata adottata in diversi settori per ottimizzare processi produttivi e ridurre i costi di manodopera. Tale adozione può comportare una riduzione della domanda di lavoro in settori tradizionali, mentre può creare nuove opportunità in ambiti tecnologici e di supporto. Il rischio di un aumento strutturale della disoccupazione dipende dalla capacità del mercato del lavoro di adattarsi a queste trasformazioni, attraverso politiche di formazione, riqualificazione e supporto all’occupazione.
Domande Frequenti
- Che cosa intende Michael Bostic con “aumento strutturale della disoccupazione”? Si riferisce a un incremento della disoccupazione che deriva da cambiamenti permanenti nella struttura del mercato del lavoro, in questo caso dovuti all’adozione di tecnologie di intelligenza artificiale.
- Qual è il ruolo dell’IA nella riduzione dei costi di manodopera? Le aziende utilizzano l’IA per automatizzare compiti ripetitivi e complessi, riducendo la necessità di personale umano in determinate funzioni.
- Quali settori potrebbero essere più colpiti? I settori con processi altamente standardizzati e ripetitivi, come la produzione, la logistica e alcuni servizi amministrativi, sono i più suscettibili di subire riduzioni di personale.
- Quali politiche possono mitigare l’impatto sull’occupazione? Investimenti in formazione professionale, programmi di riqualificazione, incentivi per l’assunzione di lavoratori in settori emergenti e politiche di sostegno all’occupazione possono contribuire a ridurre l’impatto negativo.



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