Gli Stati Uniti guidano gli investimenti industriali globali nel 2025, conquistando quasi il 48 % delle spese mondiali
L’Amérique, grand vainqueur des investissements industriels dans le monde en 2025
Secondo il barometro Trendeo, McKinsey e l’Institut de la réindustrialisation pubblicato domenica, gli Stati Uniti hanno attirato quasi la metà degli investimenti industriali annunciati a livello globale nel 2025, superando di gran lunga la Cina. Il dinamismo è stato guidato dall’espansione dei data center e dell’intelligenza artificiale, a scapito delle energie rinnovabili.
Fonti
Fonte: Le Monde

Speculazione Economica
Dati principali testuali
| Paese | Quota degli investimenti globali (2025) |
|---|---|
| Stati Uniti | ≈ 48 % |
| Cina | ≈ 12 % |
| Altri paesi | ≈ 40 % |
Sintesi numerica testuale
Gli Stati Uniti hanno rappresentato quasi la metà degli investimenti industriali globali nel 2025, mentre la Cina ha costituito una quota significativamente inferiore. Il restante 40 % è stato distribuito tra altri paesi.
Contesto oggettivo
Il forte incremento degli investimenti negli Stati Uniti è correlato alla crescita dei data center e delle tecnologie di intelligenza artificiale, settori che hanno attirato capitali in modo più consistente rispetto alle energie rinnovabili. Questa tendenza riflette una preferenza per infrastrutture ad alto valore tecnologico, con un impatto diretto sulla distribuzione delle risorse di investimento a livello globale.
Domande Frequenti
- Qual è la quota di investimenti degli Stati Uniti nel 2025? Gli Stati Uniti hanno attirato quasi il 48 % degli investimenti industriali globali.
- Qual è la quota di investimenti della Cina? La Cina ha rappresentato circa il 12 % degli investimenti globali.
- Quali settori hanno guidato l’investimento negli Stati Uniti? L’espansione dei data center e delle tecnologie di intelligenza artificiale ha guidato la maggior parte degli investimenti.
- Perché le energie rinnovabili hanno avuto un ruolo minore? Le energie rinnovabili hanno ricevuto una quota inferiore rispetto ai settori tecnologici, in parte a causa della maggiore attrattiva degli investimenti in infrastrutture digitali.



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