Festività commercializzate: Jeanne Guien denuncia la normalizzazione del sovraconsumo
Jeanne Guien, filosofa: «La commercializzazione delle festività rende la sovraconsumo una norma»
La Saint‑Valentin (14 febbraio) è solo uno dei tanti esempi della crescente commercializzazione delle festività nel corso dell’anno. Altri eventi, come la festa della mamma e del papà, il Natale, l’Halloween e il Black Friday, sono anch’essi oggetto di una promozione costante dell’esagerazione consumistica, sostiene la filosofa Jeanne Guien in una tribù al quotidiano francese Le Monde.
Fonti
Fonte: Le Monde – Jeanne Guien, philosophe : « La récupération marchande des “fêtes” fait de la surconsommation une norme »

Speculazione Economica
Dati principali testuali
| Festività | Caratteristica principale citata |
|---|---|
| Saint‑Valentin (14 febbraio) | Commercializzazione intensificata |
| Festa della mamma e del papà | Promozione costante dell’esagerazione consumistica |
| Natale | Commercializzazione diffusa |
| Halloween | Commercializzazione diffusa |
| Black Friday | Promozione costante dell’esagerazione consumistica |
Sintesi numerica testuale
Il testo originale non fornisce dati quantitativi specifici relativi alle spese o alla crescita del mercato delle festività. Pertanto, non è possibile presentare una sintesi numerica basata su cifre.
Contesto oggettivo
Secondo la filosofa Jeanne Guien, la trasformazione delle festività da momenti di valore culturale e sociale a occasioni di consumo eccessivo è un fenomeno che si è consolidato nel tempo. La commercializzazione di eventi come la Saint‑Valentin, la festa della mamma e del papà, il Natale, l’Halloween e il Black Friday ha portato a una normalizzazione della sovraconsumo, con implicazioni per la cultura del consumo e per il benessere individuale e collettivo.
Domande Frequenti
- Che cosa intende la filosofa Jeanne Guien con “récupération marchande des fêtes”?
Il termine si riferisce alla trasformazione delle festività in occasioni di consumo commerciale, dove l’accento è posto sulla promozione di prodotti e servizi piuttosto che sul significato culturale o sociale originario dell’evento.
- Quali festività sono citate come esempi di commercializzazione?
Nel testo vengono menzionate la Saint‑Valentin (14 febbraio), la festa della mamma e del papà, il Natale, l’Halloween e il Black Friday.
- Il testo fornisce dati quantitativi sulle spese relative a queste festività?
No. Il brano non contiene cifre o statistiche specifiche; si limita a descrivere la tendenza generale alla commercializzazione.
- Qual è l’impatto principale della commercializzazione delle festività secondo la filosofa?
La normalizzazione della sovraconsumo, che porta a un’esagerazione permanente del consumo e a una perdita di valore culturale e sociale delle festività.



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