Lesioni psicologiche sul lavoro: 29.000 incidenti nel 2024, 5 % del totale
Lesioni psiciche: un rischio di incidenti sul lavoro in aumento
Il numero di incidenti sul lavoro legati a disturbi psicologici continua a crescere. Nel 2024 sono stati riconosciuti quasi 29.000 incidenti psicologici sul lavoro, pari al 5 % del totale, rispetto al 1,6 % di dieci anni fa, secondo la cronaca della giornalista Anne Rodier del quotidiano Le Monde.
Fonti
Fonte: Le Monde. https://www.lemonde.fr/lesions-psychiques-un-risque-daccident-du-travail-en-hausse

Speculazione Economica
Dati principali testuali
| Anno | Incidents riconosciuti | Percentuale del totale |
|---|---|---|
| 2024 | ≈ 29 000 | 5 % |
| 2014 | ≈ 5 600 | 1,6 % |
Sintesi numerica testuale
Nel 2024 sono stati riconosciuti circa 29 000 incidenti psicologici sul lavoro, che rappresentano il 5 % del totale degli incidenti sul lavoro. Questo valore è aumentato da circa 1,6 % nel 2014.
Contesto oggettivo
Il trend di crescita è attribuibile a diversi fattori: maggiore consapevolezza e riconoscimento delle condizioni psicologiche sul posto di lavoro, evoluzione delle normative che facilitano la segnalazione, e un incremento delle pressioni lavorative che possono contribuire allo sviluppo di disturbi mentali. L’aumento della percentuale di incidenti psicologici indica una necessità crescente di politiche di prevenzione e supporto psicologico nelle organizzazioni.
Domande Frequenti
- Qual è il numero di incidenti psicologici sul lavoro riconosciuti nel 2024? Circa 29.000 incidenti sono stati riconosciuti.
- Che percentuale del totale degli incidenti sul lavoro rappresentano gli incidenti psicologici? Nel 2024 gli incidenti psicologici rappresentano il 5 % del totale.
- Come è cambiata la percentuale di incidenti psicologici rispetto a dieci anni fa? La percentuale è aumentata da 1,6 % nel 2014 a 5 % nel 2024.
- <strongQuali fattori possono aver contribuito all’aumento degli incidenti psicologici? Maggiore consapevolezza, evoluzione delle normative e pressioni lavorative crescenti.



Commento all'articolo