PPI USA a dicembre: aumento accelerato anche sul core, segnale di inflazione in salita
Prezzi alla produzione negli Stati Uniti: crescita accelerata a dicembre, anche il dato core
Secondo il Dipartimento del Lavoro americano (BLS), i prezzi alla produzione (Producer Price Index, PPI) sono aumentati a dicembre dello 0,5 % su base mensile. L’incremento annuo è pari al 1,9 %. Il PPI “core”, che esclude i prezzi dei carburanti e dei prodotti alimentari, ha registrato un incremento mensile dello 0,4 % e un aumento annuo del 1,6 %.
Questi dati indicano un’accelerazione della pressione inflazionistica a livello di produzione, con potenziali ripercussioni sui prezzi al consumo e sulle politiche monetarie.

Fonti
Fonte: Teleborsa
Speculazione Economica
Dati principali testuali
| Indicatore | Incremento mensile | Incremento annuo |
|---|---|---|
| PPI totale | +0,5 % | +1,9 % |
| PPI core | +0,4 % | +1,6 % |
Sintesi numerica testuale
• PPI totale: +0,5 % (mensile), +1,9 % (annuo).
• PPI core: +0,4 % (mensile), +1,6 % (annuo).
Contesto oggettivo
Il PPI misura la variazione dei prezzi che i produttori ricevono per i beni che vendono. Un aumento del PPI può anticipare un aumento dei prezzi al consumo, poiché i costi di produzione più elevati possono essere trasferiti ai consumatori. Il dato core, che esclude i componenti più volatili come carburanti e alimenti, è spesso considerato un indicatore più stabile della pressione inflazionistica sottostante.
Domande Frequenti
- 1. Che cosa indica l’incremento del PPI?
- L’incremento del PPI indica che i produttori stanno ricevendo prezzi più alti per i beni che vendono, il che può tradursi in un aumento dei prezzi al consumo.
- 2. Qual è la differenza tra PPI totale e PPI core?
- Il PPI totale include tutti i beni, mentre il PPI core esclude i prezzi dei carburanti e dei prodotti alimentari, offrendo una misura più stabile della pressione inflazionistica.
- 3. Come può influenzare la politica monetaria l’aumento del PPI?
- Un PPI in crescita può spingere la banca centrale a considerare politiche monetarie più restrittive per contenere l’inflazione.



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