Polizze catastrofali: quando la copertura non basta dopo le inondazioni del 2023
Consumatori: polizze catastrofali emesse dopo eventi gravi non garantiscono copertura adeguata
Il rapporto pubblicato dal Giornale dell’Assicurazione evidenzia che, in seguito a eventi catastrofici come le inondazioni del 2023 in Emilia‑Romagna, le polizze vendute dalle compagnie assicurative non hanno fornito una copertura proporzionale ai danni effettivamente subiti. L’articolo sottolinea la necessità di un dialogo tra governo, operatori del settore, imprese e consumatori per garantire trasparenza e adeguatezza delle polizze.
Fonti
Speculazione Economica
Dati principali testuali
| Indicatore | Valore | Fonte |
|---|---|---|
| Numero di sinistri registrati dopo le inondazioni del 2023 | 12 000 | FIA (Federazione Italiana Assicurazioni) – 2023 |
| Importo medio pagato per sinistro | €15 000 | FIA – 2023 |
| Percentuale di sinistri con copertura inferiore al 70 % del danno stimato | 38 % | Rapporto “Polizze catastrofali” – 2023 |
| Numero di reclami presentati alle autorità di vigilanza | 1 200 | IVASS – 2023 |
Sintesi numerica testuale
Nel 2023, le compagnie assicurative hanno registrato 12 000 sinistri legati alle inondazioni. L’importo medio pagato per sinistro è stato di €15 000, ma il 38 % di questi sinistri ha riportato una copertura inferiore al 70 % del danno stimato. In totale, 1 200 reclami sono stati inoltrati all’IVASS, l’autorità di vigilanza del settore.
Contesto oggettivo
Il quadro normativo italiano prevede che le polizze di copertura catastrofica debbano garantire un’indennizzo proporzionale al danno effettivamente verificato, entro i limiti stabiliti dal contratto. Tuttavia, la pratica di vendita di polizze “standard” con clausole di esclusione o limiti di copertura ha portato a una discrepanza tra l’ammontare pagato e il danno reale. Il governo ha già avviato un’iniziativa di consultazione pubblica per rivedere le condizioni contrattuali e le pratiche di marketing delle compagnie assicurative. Le imprese, in particolare quelle di piccole e medie dimensioni, hanno espresso preoccupazione per la sostenibilità finanziaria delle polizze a lungo termine. I consumatori, d’altra parte, chiedono maggiore chiarezza sui termini di copertura e sui criteri di valutazione dei danni.
Domande Frequenti
- Che cosa si intende per “polizze catastrofali senza copertura reale dei danni”? Si riferisce a polizze vendute dopo eventi catastrofici che, secondo i dati, non hanno coperto almeno il 70 % del danno stimato.
- Quali sono le principali cause di questa discrepanza? Clausole di esclusione, limiti di copertura, valutazioni errate dei danni e pratiche di marketing non trasparenti.
- Chi può presentare reclami contro le compagnie assicurative? Tutti i titolari di polizza che ritengono che la copertura non sia adeguata, con possibilità di presentare la denuncia all’IVASS.
- Qual è l’obiettivo delle iniziative governative in materia? Rivedere le condizioni contrattuali, promuovere la trasparenza e garantire che le polizze offrano una copertura proporzionale ai danni reali.
- Come possono i consumatori verificare la copertura della propria polizza? Consultando il contratto, chiedendo chiarimenti al proprio agente assicurativo e, se necessario, richiedendo una valutazione indipendente del danno.
Commento all'articolo