Panetterie italiane: 60 % dei ricavi da pizze, focacce e dolci, pane solo 40 %
Sigep World: la composizione dei ricavi delle panetterie
Secondo l’ultimo studio di Sigep World, le panetterie italiane registrano il 60 % dei ricavi derivanti da pizze, focacce e dolci, mentre il pane, pur rappresentando il 62,5 % del volume di produzione, contribuisce solo al 40 % dei ricavi. Tale quota di pane è in lieve calo rispetto al 44 % registrato nel periodo precedente.
Fonti
Fonte: Teleborsa – Articolo originale su Teleborsa

Speculazione Economica
Dati principali testuali
| Categoria di prodotto | Quota di ricavi (%) | Quota di volume di produzione (%) |
|---|---|---|
| Pizze, focacce e dolci | 60 | — |
| Pane | 40 | 62,5 |
Sintesi numerica testuale
| Indicatore | Valore attuale | Valore precedente |
|---|---|---|
| Quota di ricavi del pane | 40 % | 44 % |
| Quota di ricavi di pizze, focacce e dolci | 60 % | — |
| Quota di volume di produzione del pane | 62,5 % | — |
Contesto oggettivo
Il dato evidenzia un trend di crescita delle vendite di prodotti a margine più elevato, come pizze, focacce e dolci, rispetto al pane tradizionale. Il calo della quota di ricavi del pane, pur mantenendo una forte presenza in termini di volume, suggerisce un cambiamento nelle preferenze dei consumatori e una possibile rivalutazione delle strategie di pricing delle panetterie. Le aziende del settore potrebbero quindi considerare l’espansione della gamma di prodotti a margine più alto per compensare la diminuzione delle entrate derivanti dal pane.
Domande Frequenti
- Qual è la percentuale di ricavi delle panetterie che proviene da pizze, focacce e dolci? 60 %.
- Qual è la percentuale di ricavi delle panetterie che proviene dal pane? 40 %.
- Come si è evoluta la quota di ricavi del pane rispetto al periodo precedente? È diminuita dal 44 % al 40 %.
- Qual è la quota di produzione di pane in volume? 62,5 % del volume totale di produzione.
- Quali sono le implicazioni per le panetterie? Potrebbero dover rivedere la composizione del loro assortimento, puntando maggiormente su prodotti a margine più alto per compensare la riduzione delle entrate derivanti dal pane.

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