Trattato ONU sugli oceani: 81 paesi ratificati, ma la copertura delle aree marine protette è ancora lontana dal 30 % entro il 2030

Greenpeace: il trattato ONU sugli oceani in vigore senza Italia

Il trattato delle Nazioni Unite sullo stato degli oceani è stato ratificato da 81 paesi. Nonostante questo, la copertura di aree marine protette è ancora lontana dall’obiettivo del 30 % entro il 2030, come evidenziato da Greenpeace.

Fonti

Fonte: Greenpeace Italia – Greenpeace: il trattato ONU sugli oceani in vigore senza Italia

Speculazione Economica

Dati principali testuali

Indicatore Valore
Paesi che hanno ratificato il trattato 81
Obiettivo di copertura di aree marine protette entro il 2030 30 %
Copertura attuale di aree marine protette (dato non specificato) Non indicato

Sintesi numerica testuale

Parametro Valore
Paesi ratificanti 81
Obiettivo 2030 30 %
Copertura attuale Non disponibile

Contesto oggettivo

Il trattato ONU sullo stato degli oceani, ratificato da 81 paesi, stabilisce linee guida per la protezione delle acque marine. L’obiettivo di coprire il 30 % delle aree marine entro il 2030 è stato fissato per contrastare la perdita di biodiversità e garantire la sostenibilità delle risorse oceaniche. Tuttavia, i dati disponibili indicano che la copertura attuale delle aree marine protette è inferiore a tale obiettivo, evidenziando una discrepanza tra l’intento normativo e la realizzazione pratica.

Domande Frequenti

  • Qual è il numero di paesi che hanno ratificato il trattato ONU sugli oceani? 81 paesi.
  • Qual è l’obiettivo di copertura delle aree marine protette entro il 2030? Il 30 % delle aree marine.
  • Qual è la copertura attuale delle aree marine protette? Il dato non è stato specificato nell’articolo.
  • Qual è il ruolo di Greenpeace in questo contesto? Greenpeace ha evidenziato la distanza tra la ratifica del trattato e il raggiungimento dell’obiettivo di copertura del 30 % entro il 2030.
  • Perché è importante proteggere le aree marine? La protezione delle aree marine è fondamentale per preservare la biodiversità, sostenere le attività economiche legate al mare e mitigare gli effetti del cambiamento climatico.

Commento all'articolo