Inflazione OCSE a 3,9% a novembre 2025: l’Italia al 2,9%

L’inflazione nella zona dell’Ocse è calata al 3,9% a novembre 2025

Nel mese di novembre 2025, l’indice generale dei prezzi al consumo (CPI) per la zona dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) è diminuito al 3,9 %. In Italia, la stessa misura ha registrato un calo al 2,9 % nello stesso periodo.

Fonti

Fonte: OECD, Rapporto sull’inflazione 2025. https://www.oecd.org/economy/inflation-2025

Speculazione Economica

Dati principali testuali

Area Inflazione (novembre 2025)
Zona OCSE 3,9 %
Italia 2,9 %

Sintesi numerica testuale

La zona OCSE ha registrato un tasso di inflazione di 3,9 % a novembre 2025, mentre l’Italia ha riportato un tasso inferiore, pari al 2,9 %. Il differenziale tra le due misure è di 1,0 punto percentuale.

Contesto oggettivo

L’inflazione è misurata tramite l’indice dei prezzi al consumo (CPI), che riflette la variazione media dei prezzi pagati dai consumatori per un paniere di beni e servizi. Un calo dell’inflazione indica una riduzione della pressione sui prezzi, che può influenzare le politiche monetarie, i tassi di interesse e il potere d’acquisto dei cittadini. Il dato di 3,9 % per la zona OCSE è stato ottenuto dalla serie storica pubblicata dall’OECD, mentre il valore italiano è stato derivato dal sistema di statistiche nazionali.

Domande Frequenti

  • Che cosa indica il valore di 3,9 % per l’inflazione della zona OCSE? Indica che, in media, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,39 % rispetto al mese precedente.
  • Perché l’inflazione in Italia è più bassa rispetto alla media OCSE? Il valore più basso può derivare da differenze nei livelli di domanda, offerta e politiche monetarie adottate a livello nazionale.
  • Qual è l’importanza di monitorare l’inflazione? Il monitoraggio consente alle autorità di adeguare le politiche monetarie, aiuta i consumatori a pianificare le spese e supporta le decisioni di investimento.
  • Come viene calcolato l’indice dei prezzi al consumo? L’indice è ottenuto confrontando i prezzi di un paniere di beni e servizi in un periodo di riferimento con quelli di un periodo base, ponderando ciascun elemento in base alla sua quota di spesa.

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