Fastweb, Vodafone e Tim: condivisione delle antenne per una copertura 5G più veloce in Italia
Fastweb, Vodafone e Tim: cooperazione per la rete 5G in Italia
Fastweb, Vodafone e Tim hanno annunciato un accordo di collaborazione volto a condividere le infrastrutture di rete, in particolare le antenne, per estendere la copertura 5G nei piccoli comuni italiani. L’accordo si basa sul modello di Radio Access Network (RAN), che consente ai tre operatori di utilizzare le stesse strutture fisiche per trasmettere i segnali 5G.
La condivisione delle antenne è prevista per ridurre i costi di investimento e accelerare la diffusione della rete in aree dove la domanda di servizi mobile è più bassa. Secondo le dichiarazioni ufficiali, l’iniziativa è in linea con la strategia nazionale di sviluppo delle infrastrutture 5G, che mira a garantire una copertura nazionale entro il 2025.

Il modello RAN prevede che ciascun operatore mantenga la propria rete di backhaul e la gestione delle risorse di rete, mentre le antenne fisiche sono condivise. Ciò consente di ridurre la duplicazione delle infrastrutture e di ottimizzare l’utilizzo delle risorse esistenti.
Il progetto è stato avviato in collaborazione con l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), che ha autorizzato la condivisione delle infrastrutture in conformità con la normativa europea sulla concorrenza e sulla neutralità della rete.
Fonti
Fonte: Fastweb, Vodafone e Tim: cooperazione per la rete 5G in Italia (sito di esempio).
Speculazione Economica
Dati principali testuali
Il progetto prevede la condivisione delle antenne tra i tre operatori, con un impatto previsto sulla riduzione dei costi di investimento. Non sono stati divulgati dati quantitativi specifici relativi al budget o al numero di antenne coinvolte.
Sintesi numerica testuale
Al momento non sono disponibili cifre numeriche dettagliate. L’iniziativa è stata presentata come un passo verso l’obiettivo di copertura nazionale entro il 2025.
Contesto oggettivo
La condivisione delle infrastrutture è una pratica consolidata in Europa, con l’obiettivo di ridurre i costi di investimento e accelerare la diffusione delle reti 5G. In Italia, l’iniziativa è supportata dalle politiche nazionali e dalle direttive dell’AGCOM, che promuovono la concorrenza e l’efficienza delle infrastrutture.
Domande Frequenti
- Qual è l’obiettivo principale della cooperazione? L’obiettivo è condividere le antenne per estendere la copertura 5G nei piccoli comuni, riducendo i costi di investimento.
- Chi gestisce le infrastrutture condivise? Ogni operatore mantiene la propria rete di backhaul e la gestione delle risorse di rete, mentre le antenne fisiche sono condivise.
- Qual è il ruolo dell’AGCOM? L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha autorizzato la condivisione delle infrastrutture in conformità con la normativa europea.
- Quando si prevede di completare la copertura nazionale? La strategia nazionale prevede di raggiungere la copertura 5G in tutta Italia entro il 2025.

Commento all'articolo