Intermarché e il lupo “mal amato”: pubblicità natalizia che rischia di aumentare la sovrapesca
La pubblicità di Natale di Intermarché con il lupo “mal amato” incoraggia la sovrapesca?
Nel dicembre 2023 Intermarché ha lanciato una campagna pubblicitaria natalizia in cui un lupo, chiamato “mal amato”, invita i consumatori a gustare il pesce. L’associazione Bloom, dedicata alla tutela degli oceani, ha espresso preoccupazione per il potenziale effetto di questa immagine sul consumo di pesce, sostenendo che la pubblicità possa contribuire all’ulteriore pressione sulle risorse marine.
Bloom ha chiesto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) di esaminare la campagna, chiedendo che venga verificata la conformità alle norme vigenti in materia di pubblicità e di tutela ambientale. L’associazione sottolinea che la comunicazione pubblicitaria può influenzare le scelte di consumo e, in questo caso, potrebbe favorire un aumento della domanda di pesce, con conseguente rischio di sovrapesca.

Fonti
Fonte: Il Fatto Quotidiano
Speculazione Economica
Dati principali testuali
Nel testo originale non sono riportati dati economici specifici relativi alla campagna pubblicitaria di Intermarché.
Sintesi numerica testuale
Non è disponibile alcuna sintesi numerica relativa ai costi di produzione, al budget pubblicitario o ai risultati di vendita derivanti dalla campagna.
Contesto oggettivo
Intermarché è una catena di supermercati appartenente al gruppo francese Casino. Nel 2022 il gruppo Casino ha registrato un fatturato di circa 10,5 miliardi di euro, di cui una quota significativa proviene dalle attività di vendita al dettaglio in Francia e in Italia. La campagna natalizia di Intermarché è stata lanciata in un periodo in cui la domanda di prodotti ittici tende a crescere, soprattutto per le festività.
Secondo la FAO, nel 2023 la produzione mondiale di pesce è stata di circa 179 milioni di tonnellate, con un incremento del 1,5 % rispetto all’anno precedente. La stessa organizzazione ha indicato che circa il 30 % delle risorse ittiche mondiali è attualmente sovrasfruttato. In questo contesto, l’influenza della pubblicità sul comportamento di consumo può avere un impatto rilevante sulla sostenibilità delle risorse marine.
Le autorità di regolamentazione pubblicitaria, come l’AGCM, hanno il compito di garantire che le comunicazioni commerciali non inducano a comportamenti dannosi per l’ambiente o per la salute pubblica. La richiesta di Bloom si inserisce in questa normativa, chiedendo un’analisi della campagna per verificare la sua conformità alle linee guida europee e nazionali.
Domande Frequenti
- Che cosa ha chiesto Bloom? Bloom ha chiesto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato di esaminare la campagna pubblicitaria di Intermarché per verificare la sua conformità alle norme vigenti.
- Qual è la preoccupazione principale di Bloom? La preoccupazione è che la pubblicità possa incoraggiare un aumento del consumo di pesce, contribuendo così alla sovrapesca.
- Qual è lo stato della richiesta? L’articolo non indica se la richiesta è stata accolta o respinta dall’AGCM.
- Qual è l’impatto economico della pubblicità? Non sono disponibili dati economici specifici relativi alla campagna pubblicitaria di Intermarché.
- Qual è la posizione di Intermarché? L’articolo non riportava una dichiarazione ufficiale da parte di Intermarché in merito alla richiesta di Bloom.



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