Fertilità in calo: la Francia entrerà nel gruppo di paesi con più morti che nascite a partire dal 2025
Didier Breton, demografo: «Nelle generazioni future, la fertilità sarà in calo»
In una tribuna pubblicata su Le Monde, il demografo Didier Breton analizza la nota di congiuntura 2025 dell’INED. Secondo il documento, la Francia entrerà a partire dal 2025 nel gruppo di paesi europei che registrano più morti che nascite. Breton sottolinea che, in futuro, la variazione della popolazione francese dipenderà principalmente dal saldo migratorio.
Fonti
Fonte: Le Monde

Speculazione Economica
Dati principali testuali
| Anno | Differenza (morti – nascite) |
|---|---|
| 2025 | Positiva (morti > nascite) |
Sintesi numerica testuale
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Saldo naturale (morti – nascite) 2025 | Positivo |
| Prospettiva futura del saldo naturale | Continua a essere positivo |
Contesto oggettivo
La nota di congiuntura 2025 dell’INED evidenzia che la Francia, come altri paesi europei, sta attraversando un periodo in cui la mortalità supera la natalità. In questo scenario, la crescita o la diminuzione della popolazione dipenderà in misura maggiore dal saldo migratorio, ovvero dalla differenza tra immigrati e emigrati. Il saldo migratorio è quindi un fattore determinante per la composizione demografica futura del paese.
Domande Frequenti
- Che cosa implica che la Francia abbia più morti che nascite? Significa che, in un dato anno, il numero di persone che muoiono è superiore al numero di nuove nascite, portando a un saldo naturale negativo.
- Qual è il ruolo del saldo migratorio nella variazione della popolazione? Il saldo migratorio rappresenta la differenza tra immigrati e emigrati. Se è positivo, può compensare un saldo naturale negativo, contribuendo a mantenere o aumentare la popolazione totale.
- Chi è Didier Breton? Didier Breton è un demografo francese che si occupa di studi sulla popolazione e le tendenze demografiche.
- Quando la Francia entrerà nel gruppo di paesi con più morti che nascite? Secondo la nota di congiuntura 2025 dell’INED, a partire dal 2025.
- Quali sono le implicazioni di una fertilità in calo? Una fertilità in calo può portare a una riduzione della crescita della popolazione, influenzando la forza lavoro, la domanda di servizi e la sostenibilità dei sistemi di previdenza sociale.



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