Open Fiber raggiunge 64 Tbps tra Roma e Milano, nuovo record nazionale
Un ologramma unisce Roma e Milano: Open Fiber firma il record dei 64 Tbps su lunga distanza
Open Fiber ha raggiunto il primato nazionale in termini di velocità di trasmissione su lunga distanza, registrando un throughput di 64 terabit al secondo (Tbps). L’operazione è stata realizzata tra le città di Roma e Milano, dimostrando la capacità della rete di supportare volumi di traffico estremamente elevati su distanze notevoli.
Fonti
Fonte: Teleborsa – https://www.teleborsa.it/

Speculazione Economica
Dati principali testuali
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Velocità di trasmissione su lunga distanza | 64 Tbps |
| Traffico coperto | Roma – Milano |
Sintesi numerica testuale
Il throughput di 64 Tbps rappresenta il valore massimo raggiunto fino ad oggi dalla rete Open Fiber su una tratta di lunga distanza. Tale risultato si colloca al vertice delle prestazioni nazionali per la trasmissione di dati su fibra ottica.
Contesto oggettivo
Il record di 64 Tbps evidenzia la maturità tecnologica della rete Open Fiber e la sua capacità di gestire carichi di traffico elevati su distanze considerevoli. Tale risultato può fungere da riferimento per future iniziative di espansione della connettività nazionale, contribuendo a garantire infrastrutture più robuste e capaci di supportare le esigenze digitali del paese.
Domande Frequenti
- Che cosa è stato raggiunto da Open Fiber? Open Fiber ha registrato un throughput di 64 terabit al secondo su una tratta di lunga distanza tra Roma e Milano.
- Dove è stato realizzato il record? La misura è stata effettuata tra le città di Roma e Milano.
- Qual è l’importanza di questo risultato? Il record rappresenta il massimo throughput nazionale raggiunto su fibra ottica a lunga distanza, indicando un avanzamento significativo nella capacità di trasmissione dati del paese.
- Chi ha pubblicato la notizia? La notizia è stata riportata da Teleborsa.
- Quali sono le potenziali implicazioni per la rete italiana? Il risultato può servire da base per valutare e pianificare ulteriori investimenti nella connettività nazionale, contribuendo a migliorare la resilienza e la capacità delle infrastrutture di supportare carichi di traffico sempre più elevati.

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