Donare ai nipoti: regole, aliquote e impatti della pratica di saltare una generazione
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Fonti
Fonte: CMS Francis Lefebvre – https://www.cms-francis-lefebvre.com
Speculazione Economica
Dati principali testuali
La pratica di “saltare una generazione” nelle donazioni consiste nel trasferire beni direttamente ai nipoti, evitando di passarli prima ai figli. In Italia, tale operazione è disciplinata dal Codice Civile (articoli 452‑454) e dalla normativa fiscale (articoli 1‑3, D.P.R. 22 dicembre 1995, n. 445). La donazione deve essere formalizzata per atto notarile e, se il valore supera i 1.000 € (per i donatori non conviventi), è soggetta a imposta.

Sintesi numerica testuale
| Tipo di donatario | Aliquota imposta sulle donazioni | Limite di esenzione (2024) |
|---|---|---|
| Figli, figli adottivi, figli biologici | 4 % | 1.000 € |
| Fratelli, sorelle, nipoti, cugini, coniuge | 6 % | 1.000 € |
| Altri soggetti | 8 % | 1.000 € |
Per le donazioni a terza generazione (ad esempio, da nonni a nipoti) l’aliquota è la stessa del caso “fratelli, sorelle, nipoti, cugini, coniuge” (6 %).
Contesto oggettivo
La scelta di donare direttamente ai nipoti può avere diverse implicazioni:
- Impatto fiscale: la donazione a terza generazione è tassata con l’aliquota del 6 %, superiore a quella applicata ai figli (4 %). Tuttavia, l’esenzione di 1.000 € rimane invariata.
- Distribuzione patrimoniale: il bypass di una generazione può ridurre la quantità di beni che passano ai figli, influenzando la loro capacità di ereditare e di contribuire al loro sostentamento.
- Successione: in assenza di testamento, la legge stabilisce l’ordine di successione. Una donazione diretta ai nipoti può modificare la quota spettante ai figli, ma non elimina la loro posizione di eredi legittimi.
- Gestione del patrimonio: la donazione a terza generazione può essere utilizzata per favorire la continuità di imprese familiari o per garantire la tutela di minori.
Non sono disponibili dati statistici specifici sul numero di donazioni che saltano una generazione in Italia, ma le autorità fiscali registrano un incremento delle donazioni a terza generazione negli ultimi anni, in linea con la tendenza a pianificare la successione in modo più flessibile.
Domande Frequenti
- Che cosa significa “saltare una generazione” nelle donazioni? Si riferisce al trasferimento diretto di beni da un donatore a un nipote, evitando di passarli prima ai figli.
- Quali sono le aliquote fiscali applicate a questa pratica? L’aliquota è del 6 % per i donatari che non sono figli, con un’esenzione di 1.000 €.
- È necessario un testamento per donare a terza generazione? No, la donazione può essere effettuata tramite atto notarile senza testamento, ma un testamento può chiarire ulteriormente la volontà del donatore.
- Quali sono le principali motivazioni per cui si sceglie di saltare una generazione? Le motivazioni includono la tutela di minori, la gestione di imprese familiari, la riduzione dell’onere fiscale per i figli o la volontà di garantire una distribuzione più equa del patrimonio.
- Dove posso ottenere consulenza professionale su questa pratica? È consigliabile rivolgersi a un notaio o a un avvocato specializzato in diritto di famiglia e successione.
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