30 milioni di regali scartati a Natale: il boom del regifting online e la sostenibilità
Natale, regali indesiderati: cresce il regifting online (strizzando l’occhio alla sostenibilità)
In Italia, ogni anno durante le festività natalizie si scartano circa 30 milioni di regali che non vengono accettati o che risultano non desiderati. Questo fenomeno è particolarmente marcato durante il periodo natalizio, quando le persone ricevono più doni che non corrispondono alle proprie preferenze o necessità.
Fonti
Fonte: Teleborsa – https://www.teleborsa.it

Speculazione Economica
Dati principali testuali
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Regali indesiderati scartati a Natale (Italia) | 30 milioni |
Sintesi numerica testuale
Il numero di regali indesiderati scartati in Italia durante il periodo natalizio è stimato in 30 milioni. Questa cifra rappresenta la quantità di doni che, per varie ragioni, non vengono accettati o non corrispondono alle aspettative del destinatario.
Contesto oggettivo
Il fenomeno del regifting, ovvero il riutilizzo di un regalo ricevuto per poi donarlo a un altro destinatario, è in crescita. Tale pratica è spesso motivata da considerazioni di sostenibilità, riduzione degli sprechi e desiderio di evitare l’accumulo di oggetti non utilizzati. L’aumento del regifting online riflette anche l’espansione delle piattaforme digitali che facilitano lo scambio di regali tra utenti.
Domande Frequenti
- Quanti regali indesiderati si scartano in Italia a Natale? Circa 30 milioni di regali vengono scartati ogni anno durante le festività natalizie.
- Cos’è il regifting? Il regifting è la pratica di riutilizzare un regalo ricevuto per poi donarlo a un altro destinatario.
- Perché cresce il regifting online? L’aumento è legato a una maggiore consapevolezza ambientale, alla riduzione degli sprechi e alla facilità di scambio offerta dalle piattaforme digitali.
- Qual è l’impatto della sostenibilità sul regifting? Il regifting contribuisce a ridurre l’accumulo di oggetti non utilizzati e a promuovere un consumo più responsabile.



Commento all'articolo