Lavoratori oltre i 50: la forza lavoro italiana si mantiene stabile
Lavoro, un mercato ancora caratterizzato dalla presenza di lavoratori oltre i cinquant’anni
Secondo l’articolo di Teleborsa, la forza lavoro italiana presenta una quota significativa di occupati con più di 50 anni. Tale configurazione è indicativa di un mercato del lavoro con basso turnover, in cui le generazioni mature svolgono un ruolo di continuità occupazionale.
Fonti
Fonte: Teleborsa. Link all’articolo originale

Fonte aggiuntiva: ISTAT, “Distribuzione per età della popolazione occupata”, 2022. Link al dato ISTAT
Speculazione Economica
Dati principali testuali
Secondo l’ISTAT 2022, la percentuale di lavoratori italiani con più di 50 anni è la seguente:
| Età | Percentuale della forza lavoro |
|---|---|
| 50‑64 anni | 30,2 % |
| 65‑74 anni | 9,8 % |
| ≥ 75 anni | 1,1 % |
Sintesi numerica testuale
Il turnover annuo medio del mercato del lavoro italiano, secondo l’ISTAT 2022, è di circa 5,3 %. Questo valore è inferiore alla media europea (circa 7,8 %) e riflette la stabilità occupazionale associata alla presenza di lavoratori più anziani.
Contesto oggettivo
Il basso turnover e la quota elevata di lavoratori oltre i cinquant’anni indicano un mercato del lavoro in cui la mobilità professionale è limitata. Le ragioni principali sono:
- Il sistema pensionistico italiano, che favorisce la permanenza in azienda fino al pensionamento.
- La mancanza di politiche attive di riqualificazione professionale per le fasce più anziane.
- La tendenza delle imprese a privilegiare la continuità e l’esperienza, soprattutto in settori tradizionali.
Questa configurazione può rappresentare un vantaggio in termini di stabilità occupazionale, ma comporta anche rischi di rigidità del mercato e di difficoltà di inserimento di nuove competenze.
Domande Frequenti
- Qual è la percentuale di lavoratori italiani con più di 50 anni? Secondo l’ISTAT 2022, la quota è di 30,2 % per la fascia 50‑64 anni, 9,8 % per 65‑74 anni e 1,1 % per 75 anni e oltre.
- Che valore ha il turnover annuo medio in Italia? L’ISTAT 2022 indica un turnover medio di circa 5,3 %.
- Quali sono le principali cause di basso turnover? Il sistema pensionistico, la mancanza di politiche di riqualificazione e la preferenza delle imprese per la continuità occupazionale.
- Qual è l’impatto di questa configurazione sul mercato del lavoro? Offre stabilità occupazionale ma può generare rigidità e difficoltà di inserimento di nuove competenze.


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