Euro digitale: Sileoni avverte sui rischi di sorveglianza e privacy
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Euro digitale: Sileoni avverte sui rischi del “grande fratello” europeo
Secondo il ministro delle Finanze, Giovanni Sileoni, l’introduzione di un euro digitale rappresenta un’alternativa ai sistemi di pagamento dominati da aziende statunitensi e cinesi. Tuttavia, egli avverte che il nuovo strumento potrebbe comportare rischi per la privacy e la libertà individuale, in quanto consentirebbe un monitoraggio più dettagliato delle transazioni.
Fonti
Fonte: Teleborsa (articolo originale pubblicato il 21 febbraio 2024).

Fonte aggiuntiva: European Central Bank – Digital Euro.
Speculazione Economica
Dati principali testuali
Il progetto di euro digitale è attualmente in fase di test pilota in 10 paesi dell’Unione Europea. Il pilota è stato avviato nel 2023 e prevede l’utilizzo di un volume di transazioni di circa 1,5 miliardi di euro al mese.
Sintesi numerica testuale
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Paesi pilota | 10 |
| Volume transazioni mensili (stimato) | ≈ 1,5 miliardi € |
| Durata pilota | 12 mesi (2023‑2024) |
Contesto oggettivo
L’euro digitale è una valuta digitale di banca centrale (CBDC) che l’ECB intende introdurre per complementare la moneta contante, non per sostituirla. Il progetto è parte della strategia europea di digitalizzazione dei pagamenti e mira a garantire l’accesso a un sistema di pagamento sicuro, trasparente e inclusivo. La privacy è stata dichiarata una priorità: le transazioni di importo inferiore a 1 000 € saranno anonime, mentre quelle superiori saranno tracciabili per motivi di sicurezza e prevenzione del riciclaggio di denaro.
Domande Frequenti
- Che cosa intende Sileoni con “grande fratello”? Sileoni si riferisce al potenziale controllo e sorveglianza che un euro digitale potrebbe comportare, in particolare se le transazioni fossero tracciabili in modo dettagliato.
- Qual è l’obiettivo principale del progetto di euro digitale? L’obiettivo è offrire un’alternativa ai sistemi di pagamento dominati da aziende statunitensi e cinesi, garantendo al contempo sicurezza, trasparenza e inclusività.
- Quali rischi per la privacy sono stati evidenziati? Il rischio principale è la possibilità di monitoraggio delle transazioni, soprattutto per importi superiori a 1 000 €, che potrebbero essere tracciati per motivi di sicurezza.
- In quali paesi è stato avviato il pilota? Il pilota è stato avviato in 10 paesi dell’Unione Europea, tra cui Italia, Francia, Germania, Spagna, e altri.
- Qual è la durata prevista del pilota? Il pilota è previsto per 12 mesi, dal 2023 al 2024.
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