Geopolitica: il 51% dei CFO italiani la considera priorità

Geopolitica: il 51% dei CFO italiani la considera priorità

Deloitte: il 51% dei CFO italiani considera il rischio geopolitico una priorità

Secondo il rapporto “Global CFO Survey 2024” pubblicato da Deloitte Insights, il 51% dei Chief Financial Officer (CFO) operanti in Italia ha indicato il rischio geopolitico come una delle principali preoccupazioni per la gestione aziendale. Il termine “rischio geopolitico” comprende eventi come conflitti armati, sanzioni economiche, tensioni commerciali e instabilità politica che possono influenzare la catena di fornitura, i mercati valutari e la normativa vigente.

Fonti

Fonte: Teleborsa. Link all’articolo originale

Geopolitica: il 51% dei CFO italiani la considera priorità

Fonte primaria: Deloitte Insights. Rapporto Global CFO Survey 2024

Speculazione Economica

Dati principali testuali

Il 51% dei CFO italiani ha dichiarato che il rischio geopolitico è una priorità nella loro agenda di gestione del rischio.

Sintesi numerica testuale

Tipo di rischio Percentuale di CFO che lo considerano prioritario
Rischio geopolitico 51%

Contesto oggettivo

Il dato è emerso dal “Global CFO Survey 2024” di Deloitte, che ha interrogato oltre 1.000 CFO in 30 paesi, inclusi quelli italiani. Il sondaggio è stato pubblicato a maggio 2024 e ha analizzato le priorità di rischio, le strategie di mitigazione e le prospettive di crescita delle aziende italiane.

Domande Frequenti

  • Qual è la percentuale di CFO italiani che considerano il rischio geopolitico una priorità? Il 51%.
  • Da dove proviene questa informazione? Dal “Global CFO Survey 2024” di Deloitte, riportato su Teleborsa e pubblicato su Deloitte Insights.
  • <strongQuali sono le principali cause di preoccupazione legate al rischio geopolitico? Conflitti armati, sanzioni economiche, tensioni commerciali e instabilità politica che possono influenzare le catene di fornitura, i mercati valutari e la normativa.
  • Come possono le aziende mitigare il rischio geopolitico? Diversificando le fonti di approvvigionamento, monitorando le evoluzioni normative, adottando strategie di copertura valutaria e sviluppando piani di continuità operativa.

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