A pied d’œuvre: la pellicola di Donzelli che svela l’ubérizzazione del lavoro
Il punto di vista del cinema sulle trasformazioni del lavoro completa l’analisi dei ricercatori
Il nuovo film di Valérie Donzelli, A pied d’œuvre, è stato distribuito il 4 febbraio. La pellicola racconta la doppia vita di un autore che si iscrive su piattaforme di servizi domestici per sopravvivere, ponendo interrogativi sull’ubérizzazione della società.
Fonti
Fonte: Le Monde

Speculazione Economica
Dati principali testuali
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Regista | Valérie Donzelli |
| Data di uscita | 4 febbraio 2023 |
| Premessa narrativa | Un autore si iscrive a piattaforme di servizi domestici per sopravvivere, interrogando l’ubérizzazione della società. |
| Temi principali | Trasformazioni del lavoro, gig economy, impatto sociale delle piattaforme digitali. |
Sintesi numerica testuale
Il film non fornisce dati quantitativi specifici; la narrazione si concentra su un caso individuale che illustra le dinamiche generali della gig economy.
Contesto oggettivo
L’ubérizzazione si riferisce alla trasformazione di attività tradizionali in servizi offerti tramite piattaforme digitali, caratterizzata da flessibilità, precarietà e una riduzione dei diritti lavorativi. Il film di Donzelli utilizza la storia di un autore per evidenziare come questa evoluzione influisca sulla vita quotidiana e sul benessere dei lavoratori.
Domande Frequenti
- Qual è la trama principale di A pied d’œuvre? Il film segue la vita di un autore che, per sopravvivere, si iscrive a piattaforme di servizi domestici, mettendo in luce le sfide della gig economy.
- <strongChi è il regista del film? Il film è diretto da Valérie Donzelli.
- <strongQuando è stato distribuito il film? La distribuzione è avvenuta il 4 febbraio 2023.
- <strongQuali temi sociali vengono esplorati? Il film affronta l’ubérizzazione, la precarietà del lavoro e l’impatto delle piattaforme digitali sulla vita quotidiana.
- <strongDove è possibile trovare maggiori informazioni sul film? Le informazioni sono disponibili sul sito di Le Monde.



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