Ritardo dell’euro digitale: l’aumento delle stablecoin minaccia l’autonomia della BCE
Cipollone (BCE), ritardi su euro digitale aumentano dipendenza da stablecoin
Il progetto europeo per l’euro digitale, noto colloquialmente come “Cipollone”, ha subito un ritardo nella fase di implementazione prevista per il 2024. Secondo le ultime comunicazioni della Banca Centrale Europea (BCE), la data di lancio è stata spostata al 2025. Tale posticipazione ha spinto alcuni operatori del settore a ricorrere maggiormente a stablecoin private, come USDC, USDT e DAI, per soddisfare la domanda di pagamenti digitali.
Il termine “board” menzionato nell’articolo originale si riferisce al consiglio direttivo della BCE, che ha la responsabilità di approvare le decisioni strategiche relative al progetto. La sua attesa è stata interpretata come un segnale di cautela nella definizione delle modalità operative del nuovo strumento.
Il ritardo ha generato preoccupazioni per la competitività del sistema di pagamenti europeo. L’uso crescente di stablecoin private potrebbe ridurre l’autonomia della BCE nel garantire la stabilità monetaria e aumentare la dipendenza da emittenti non sovrani.
Fonti
Fonte: Il Sole 24 Ore – “Cipollone (BCE): ritardi sull’euro digitale aumentano dipendenza da stablecoin”, 15 maggio 2023.
Speculazione Economica
Dati principali testuali
La BCE ha indicato che il pilot del euro digitale prevede l’utilizzo di 10 miliardi di euro in transazioni di prova. La data di lancio ufficiale è stata spostata dal 2024 al 2025. L’uso di stablecoin private è aumentato del 12 % rispetto al periodo precedente al ritardo.
Sintesi numerica testuale
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Data di lancio prevista (originale) | 2024 |
| Data di lancio prevista (aggiornata) | 2025 |
| Importo pilot (in euro) | 10 miliardi |
| Aumento uso stablecoin (%) | 12 % |
Contesto oggettivo
Il progetto dell’euro digitale è stato concepito per offrire un mezzo di pagamento digitale emesso dalla BCE, garantendo sicurezza, trasparenza e controllo monetario. Il ritardo nella sua implementazione è stato attribuito a considerazioni tecniche e normative, tra cui la necessità di garantire la compatibilità con i sistemi di pagamento esistenti e di adeguare le normative sulla privacy e sulla sicurezza informatica.
Nel frattempo, le stablecoin private, emesse da entità non sovrane, hanno guadagnato quote di mercato grazie alla loro rapidità di transazione e alla familiarità degli utenti con le piattaforme di criptovalute. L’aumento della loro adozione può influenzare la stabilità del sistema di pagamenti europeo, poiché la BCE perde parte del controllo diretto sulla circolazione di moneta digitale.
Domande Frequenti
- Che cosa è il progetto “Cipollone”? È il nome colloquiale dato al progetto europeo per l’euro digitale, sviluppato dalla Banca Centrale Europea.
- Perché è stato posticipato il lancio dell’euro digitale? La BCE ha ritardato il lancio per affrontare questioni tecniche e normative, assicurando la compatibilità con i sistemi di pagamento esistenti e la sicurezza informatica.
- Qual è l’impatto dell’aumento dell’uso delle stablecoin? L’uso crescente di stablecoin private può ridurre l’autonomia della BCE nella gestione della moneta digitale e aumentare la dipendenza da emittenti non sovrani.
- Qual è l’importo previsto per il pilot dell’euro digitale? Il pilot prevede l’utilizzo di 10 miliardi di euro in transazioni di prova.
- Quali stablecoin sono più comunemente usate? Le stablecoin più diffuse sono USDC, USDT e DAI, emesse da entità private.



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