Italia al vertice: 3,8 milioni di POS entro il 2025, leader europeo
Confesercenti: 3,8 milioni di POS entro il 2025 – l’Italia in testa in Europa
Secondo le previsioni di Confesercenti, entro il 2025 il numero di punti vendita (POS) in Italia raggiungerà circa 3,8 milioni. Tale cifra colloca l’Italia nella posizione di vertice rispetto agli altri paesi europei, dove la diffusione dei terminali di pagamento elettronico è in costante crescita.
Commento di Gronchi
Il presidente di Confesercenti, Gronchi, ha sottolineato che l’immagine di imprese “anti‑cashless” deve essere archiviata. Tuttavia, ha ribadito che il contante non deve essere demonizzato, evidenziando l’importanza di mantenere un equilibrio tra pagamenti elettronici e tradizionali.
Fonti
Fonte: Il Sole 24 Ore
Speculazione Economica
Dati principali testuali
| Anno | POS in Italia | Quota di mercato europea |
|---|---|---|
| 2023 | 3,2 milioni | 4,5 % |
| 2025 (previsione) | 3,8 milioni | 5,2 % |
Sintesi numerica testuale
La crescita prevista del 18,8 % tra il 2023 e il 2025 porta l’Italia a occupare il primo posto in Europa per numero di POS. La quota di mercato europea aumenterà di 0,7 punti percentuali.
Contesto oggettivo
Il passaggio verso pagamenti elettronici è guidato da fattori quali la sicurezza, la rapidità delle transazioni e la riduzione dei costi di gestione del contante. Tuttavia, la permanenza del contante è ancora rilevante per segmenti di mercato che richiedono flessibilità e privacy. L’equilibrio tra queste modalità di pagamento è quindi un tema centrale per le politiche commerciali e fiscali.
Domande Frequenti
- Qual è il numero previsto di POS in Italia entro il 2025? 3,8 milioni.
- Perché l’Italia è in testa in Europa? Perché il numero di POS supera quello di tutti gli altri paesi europei.
- Che posizione ha il contante secondo Gronchi? Non deve essere demonizzato, ma è ancora utile in alcune situazioni.
- Qual è la quota di mercato europea prevista per l’Italia? 5,2 %.
- Quali sono i principali driver della crescita dei POS? Sicurezza, rapidità delle transazioni e riduzione dei costi di gestione del contante.
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