Cina svaluta il yuan per spingere le esportazioni in Europa
Fonti
Fonte: Le Monde – “Comment la Chine fait de sa monnaie une arme d’exportation massive”
Speculazione Economica
Dati principali testuali
Il tasso di cambio tra yuan cinese (CNY) ed euro (EUR) è diminuito di circa il 22 % dal 2022 al 2023. Tale svalutazione ha reso i prodotti esportati dalla Cina più competitivi sul mercato europeo.

Sintesi numerica testuale
| Anno | Tasso di cambio CNY/EUR |
|---|---|
| 2022 | ≈ 7,4 CNY per 1 EUR |
| 2023 | ≈ 9,2 CNY per 1 EUR |
| Variazione | ≈ − 22 % |
Contesto oggettivo
La Cina ha due obiettivi simultanei: (1) far competere il yuan con il dollaro statunitense a livello internazionale; (2) mantenere un controllo rigoroso sui flussi di valuta estera. La svalutazione del yuan rispetto all’euro è un risultato di politiche monetarie volte a favorire le esportazioni, ma il governo continua a limitare la libertà di scambio per preservare la stabilità economica interna.
Domande Frequenti
- Quanto è diminuito il valore del yuan rispetto all’euro? Il valore del yuan è diminuito di circa il 22 % rispetto all’euro dal 2022 al 2023.
- Qual è l’effetto di questa svalutazione sulle esportazioni? La svalutazione rende i prodotti cinesi più economici per i compratori europei, aumentando la competitività delle esportazioni cinesi in quel mercato.
- Quali sono gli obiettivi di Pechino riguardo al yuan? Pechino mira a far competere il yuan con il dollaro statunitense, pur mantenendo un controllo stretto sui cambi per gestire la stabilità economica interna.
- Come gestisce la Cina il controllo dei cambi? Il governo cinese impone restrizioni sulle transazioni in valuta estera, limitando la quantità di yuan che può essere convertita in altre valute e regolando i flussi di capitali.



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