Giappone in crisi demografica: nascite al minimo storico e resistenza all’immigrazione
Le giapponesi si avvicinano alla crisi demografica
L’archipelago nipponico dovrebbe registrare il più basso livello di nascite mai osservato dal 1899. Il declino demografico si sta accelerando, con conseguenze significative per l’economia del paese. Il governo, tuttavia, mantiene una posizione reticente verso l’apertura all’immigrazione.
Fonti
Fonte: Le Monde

Speculazione Economica
Dati principali testuali
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Numero di nascite | Il più basso registrato dal 1899 |
Sintesi numerica testuale
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Tasso di natalità | Il più basso dal 1899 |
Contesto oggettivo
Il rapido calo della popolazione giapponese è dovuto a una combinazione di fattori, tra cui l’alto tasso di invecchiamento, la bassa fertilità e la diminuzione delle nascite. Questa evoluzione demografica comporta una riduzione della forza lavoro disponibile, un aumento delle spese per la previdenza sociale e una pressione sulle infrastrutture economiche. Nonostante le potenziali ripercussioni, il governo giapponese ha espresso riluttanza a modificare le politiche migratorie, preferendo strategie interne per affrontare la carenza di manodopera.
Domande Frequenti
- Qual è la situazione attuale della natalità in Giappone? Il paese sta registrando il livello più basso di nascite mai osservato dal 1899.
- Quali sono le conseguenze economiche della crisi demografica? Il calo della popolazione riduce la forza lavoro, aumenta le spese per la previdenza sociale e crea pressione sulle infrastrutture economiche.
- Qual è la posizione del governo giapponese sull’immigrazione? Il governo rimane reticente ad aprire il paese all’immigrazione, preferendo soluzioni interne per affrontare la carenza di manodopera.



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