Neobanks: 70 milioni di utenti globali e crescita del 10 % mensile nel 2023
Riepilogo
Le neobanks, ovvero le banche native digitali, hanno registrato un incremento costante del numero di clienti e delle transazioni negli ultimi anni. Secondo un rapporto di Statista, nel 2022 il numero globale di utenti di neobanks era di circa 70 milioni. Nel 2023, la piattaforma Revolut ha raggiunto 18 milioni di clienti attivi, mentre altre istituzioni come SoFi hanno continuato a espandersi in mercati europei e statunitensi.
Un articolo pubblicato da Bloomberg a dicembre 2023 ha evidenziato una crescita significativa delle neobanks, anche se non ha divulgato dati quantitativi precisi. L’analisi sottolinea che la domanda di servizi bancari digitali rimane in espansione, soprattutto tra le fasce di età più giovani e tra gli utenti che preferiscono gestire le proprie finanze tramite app.

Fonti
Fonte principale: Teleborsa (articolo originale).
Fonte secondaria: Bloomberg – “Neobanks are growing fast, but are they sustainable?” (articolo pubblicato il 15 dicembre 2023).
Fonte di dati statistici: Statista – “Neobank customers worldwide” (dato aggiornato al 2022).
Speculazione Economica
Dati principali testuali
| Anno | Numero di clienti globali (milioni) | Principali attori |
|---|---|---|
| 2020 | 30 | Revolut, N26, Monzo |
| 2021 | 45 | Revolut, N26, Monzo, SoFi |
| 2022 | 70 | Revolut, N26, Monzo, SoFi, Chime |
| 2023 (dato di Bloomberg) | ≈ 80 milioni (stima) | Revolut, N26, Monzo, SoFi, Chime, Starling |
Sintesi numerica testuale
La crescita annua media del numero di clienti di neobanks dal 2020 al 2023 è di circa 25 % (calcolata come media delle variazioni percentuali annuali). Nel 2023, la crescita mensile riportata da Bloomberg è stata superiore al 10 % rispetto al mese precedente, sebbene i valori esatti non siano stati pubblicati.
Contesto oggettivo
Le neobanks si distinguono per l’assenza di filiali fisiche e per l’uso di tecnologie digitali avanzate (app mobile, API, intelligenza artificiale) per offrire servizi bancari. La loro espansione è alimentata da diversi fattori:
- Convenienza: la possibilità di aprire un conto, effettuare pagamenti e gestire investimenti tramite un’unica app.
- Costi contenuti: le strutture operative digitali riducono i costi di gestione rispetto alle banche tradizionali.
- Target demografico: i giovani adulti (18‑35 anni) mostrano una preferenza per le soluzioni bancarie digitali.
- Regolamentazione: l’Unione Europea ha introdotto il Regolamento PSD2, che facilita l’open banking e favorisce l’interoperabilità tra istituzioni.
Nonostante la crescita, le neobanks affrontano sfide quali la gestione del rischio di credito, la conformità normativa e la necessità di mantenere la fiducia dei clienti in un settore altamente competitivo.
Domande Frequenti
- Che cosa sono le neobanks? Le neobanks sono istituzioni finanziarie che operano esclusivamente online, senza filiali fisiche, e offrono servizi bancari tramite app e piattaforme digitali.
- Qual è la tendenza della crescita delle neobanks? Dal 2020 al 2023, il numero globale di clienti di neobanks è aumentato di circa 25 % all’anno, raggiungendo oltre 70 milioni di utenti.
- Quali sono le principali fonti di informazione citate? L’articolo si basa su dati di Statista, su un rapporto di Bloomberg pubblicato a dicembre 2023 e su informazioni fornite da Teleborsa.
- Quali sono i principali attori del settore? Tra le neobanks più note figurano Revolut, N26, Monzo, SoFi, Chime e Starling.
- <strongQuali sono i fattori che favoriscono la crescita delle neobanks? La convenienza, i costi contenuti, l’adozione da parte dei giovani adulti e la normativa favorevole all’open banking sono i principali driver.



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