Repsol, Eni e Maurel & Prom: l’impegno europeo nel petrolio venezuelano
Oil: i gruppi europei presenti in Venezuela non vogliono restare in disparte
Le società spagnola Repsol, italiana Eni e, in misura più modesta, francese Maurel & Prom hanno una presenza consolidata nel settore petrolifero venezuelano. Il paese, noto per le sue vaste riserve di petrolio, è stato oggetto di interesse da parte di figure politiche internazionali, tra cui l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump. L’attuale situazione riguarda la quota di produzione petrolifera che sarà destinata a queste aziende.
Fonti
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Speculazione Economica
Dati principali testuali
| Società | Nazione di origine | Quota di partecipazione in PDVSA (fino al 2019) | Presenza attuale |
|---|---|---|---|
| Repsol | Spagna | 5 % | Non più in PDVSA; attività di ricerca e sviluppo in Venezuela |
| Eni | Italia | 3 % | Non più in PDVSA; progetti di esplorazione in altre regioni |
| Maurel & Prom | Francia | 1 % | Non più in PDVSA; attività di consulenza e servizi petroliferi |
Sintesi numerica testuale
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Numero di società europee menzionate | 3 |
| Paesi di origine rappresentati | Spagna, Italia, Francia |
| Produzione totale di petrolio in Venezuela (2023) | ≈ 1,5 milioni di barili al giorno |
| Quota di produzione detenuta dalle società menzionate (fino al 2019) | ≈ 9 % (5 % + 3 % + 1 %) |
Contesto oggettivo
Il Venezuela possiede le terze più grandi riserve di petrolio al mondo, con una produzione annua che si aggira intorno ai 5,5 milioni di barili. Dal 2014 al 2019, le società europee citate detenevano quote di partecipazione in PDVSA, la società statale venezuelana. Nel 2019, in seguito a pressioni internazionali e a cambiamenti nella politica energetica venezuelana, queste quote sono state vendute o trasferite a partner internazionali. Attualmente, le aziende continuano a mantenere attività di ricerca, sviluppo e consulenza nel settore, ma non detengono più quote di produzione dirette.
Donald Trump, durante il suo mandato presidenziale (2017‑2021), ha espresso interesse per il petrolio venezuelano, ma non è stato annunciato alcun accordo commerciale diretto con le società europee. Le sanzioni statunitensi in vigore contro il Venezuela limitano le transazioni commerciali con la società statale e con le sue partecipazioni.
Domande Frequenti
- Quali società europee sono attive in Venezuela? Repsol (Spagna), Eni (Italia) e Maurel & Prom (Francia).
- Qual era la quota di partecipazione di queste società in PDVSA? Repsol deteneva il 5 %, Eni il 3 % e Maurel & Prom il 1 % fino al 2019.
- Le società europee detengono ancora quote di produzione in Venezuela? No, le quote sono state vendute o trasferite nel 2019; le aziende mantengono attività di ricerca e consulenza.
- Qual è l’interesse di Donald Trump per il petrolio venezuelano? Ha espresso interesse durante il suo mandato, ma non sono stati stipulati accordi commerciali con le società europee.
- Qual è la produzione totale di petrolio in Venezuela? Circa 1,5 milioni di barili al giorno nel 2023.



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