Pressione fiscale al 40% nel terzo trimestre 2025: i dati dell’Istat
La pressione fiscale scende al 40% nel terzo trimestre 2025
Secondo i dati pubblicati dall’Istituto Nazionale di Statistica (Istat), la pressione fiscale ha raggiunto il 40 % nel terzo trimestre del 2025. Il bilancio nazionale mostra un peggioramento del deficit, mentre il saldo primario resta positivo.
Fonti
Fonte: Istat. Link all’articolo originale
Speculazione Economica
Dati principali testuali
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Pressione fiscale (terzo trimestre 2025) | 40 % |
| Deficit di bilancio (terzo trimestre 2025) | Peggiorato rispetto al trimestre precedente |
| Saldo primario (terzo trimestre 2025) | Positivo |
Sintesi numerica testuale
Nel terzo trimestre 2025 la pressione fiscale è pari al 40 %. Il deficit di bilancio è aumentato, ma il saldo primario continua a essere positivo, indicando che le entrate correnti superano le spese correnti.
Contesto oggettivo
La pressione fiscale rappresenta la quota di reddito nazionale che viene raccolta tramite imposte. Un valore del 40 % indica che il 40 % del reddito nazionale è destinato a finanze pubbliche. Il peggioramento del deficit suggerisce un aumento delle spese o una diminuzione delle entrate rispetto al periodo precedente, mentre un saldo primario positivo indica che, al netto delle spese correnti, lo Stato mantiene un equilibrio positivo prima di considerare gli oneri di interesse sul debito.
Domande Frequenti
- Che cosa indica la pressione fiscale? È la percentuale del reddito nazionale che viene raccolta tramite imposte.
- Perché è importante che il saldo primario sia positivo? Un saldo primario positivo significa che le entrate correnti superano le spese correnti, contribuendo a ridurre l’accumulo di debito.
- Qual è l’impatto del peggioramento del deficit? Un deficit più alto può indicare un aumento delle spese o una riduzione delle entrate, con potenziali effetti sul debito pubblico.
- Come si confronta la pressione fiscale di 40 % con periodi precedenti? La pressione fiscale di 40 % è stata raggiunta nel terzo trimestre 2025; per un confronto dettagliato è necessario consultare i dati storici pubblicati dall’Istat.



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