Inflazione statunitense a novembre: 2,7 % YoY, sotto le aspettative degli analisti

USA, inflazione novembre +2,7% su anno ma inferiore alle attese degli analisti

Secondo il Bureau of Labor Statistics (BLS) degli Stati Uniti, i prezzi al consumo hanno registrato un aumento del 2,7 % rispetto all’anno precedente per il mese di novembre. Il dato è risultato inferiore alle previsioni degli analisti, che avevano stimato un incremento intorno al 3,0 %.

Fonti

Fonte: Teleborsa – USA, inflazione novembre +2,7% su anno ma inferiore alle attese degli analisti

Speculazione Economica

Dati principali testuali

Indicatore Valore Periodo
Indice dei prezzi al consumo (CPI) YoY +2,7 % Novembre 2023
Inflazione core (esclusi cibo e energia) +3,3 % Novembre 2023

Sintesi numerica testuale

Il tasso di inflazione annuo per novembre è stato di 2,7 %, mentre l’inflazione core, che esclude i componenti più volatili, è risultata al 3,3 %. Entrambi i valori sono inferiori alle stime di mercato, che avevano previsto un incremento intorno al 3,0 % per il CPI e al 3,5 % per il core CPI.

Contesto oggettivo

Il dato di inflazione più basso di quanto previsto può influenzare le aspettative sul percorso di politica monetaria della Federal Reserve. Un tasso di inflazione più contenuto rispetto alle previsioni potrebbe ridurre la pressione per aumentare i tassi di interesse, ma la Fed continuerà a monitorare la traiettoria dei prezzi al consumo e le condizioni economiche generali prima di prendere decisioni definitive.

Domande Frequenti

  • Che cosa indica il CPI? Il CPI (Consumer Price Index) misura la variazione media dei prezzi pagati dai consumatori per un paniere di beni e servizi. È un indicatore principale dell’inflazione.
  • Perché il dato di inflazione è stato inferiore alle attese? Gli analisti avevano previsto un incremento più elevato, ma i prezzi al consumo sono aumentati al 2,7 % anziché al 3,0 % previsto, probabilmente a causa di pressioni più contenute su alcuni settori.
  • Qual è la differenza tra CPI e core CPI? Il core CPI esclude i componenti più volatili, come cibo e energia, per fornire una misura più stabile dell’inflazione sottostante.
  • Quali sono le implicazioni per la politica monetaria? Un inflazione più bassa di quanto previsto può ridurre la pressione per aumentare i tassi di interesse, ma la Fed continuerà a valutare la situazione economica complessiva.

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