Silenzio‑assenso: i neo‑assunti a partire da luglio hanno 60 giorni per rifiutare la previdenza complementare
Manovra: silenzio‑assenso sulla previdenza complementare per i neo‑assunti a partire da luglio
Il nuovo emendamento del governo prevede che i lavoratori assunti a partire da luglio possano aderire alla previdenza complementare con un silenzio‑assenso. In pratica, l’azienda non può obbligare il dipendente a aderire; la scelta di non aderire deve essere comunicata entro 60 giorni dalla data di assunzione.
Fonti
Fonte: ANSA, 16 dicembre 2025. Link all’articolo originale
Speculazione Economica
Dati principali testuali
La misura riguarda i neo‑assunti a partire da luglio 2025. Il silenzio‑assenso implica che l’azienda non può obbligare l’adeguamento alla previdenza complementare. La comunicazione di rinuncia deve avvenire entro 60 giorni dalla data di assunzione.
Sintesi numerica testuale
| Elemento | Valore |
|---|---|
| Periodo di assunzione | Da luglio 2025 in poi |
| Termine per la rinuncia | 60 giorni dalla data di assunzione |
Contesto oggettivo
La misura è inserita nell’emendamento del governo al pacchetto di riforme del settore del lavoro. L’obiettivo è garantire maggiore flessibilità nella scelta della previdenza complementare per i nuovi lavoratori, evitando obblighi di adesione automatica.
Domande Frequenti
1. Che cosa significa silenzio‑assenso? È la procedura per cui l’azienda non può obbligare il dipendente a aderire alla previdenza complementare; la scelta di non aderire deve essere comunicata entro 60 giorni.
2. Chi è interessato da questa misura? I lavoratori assunti a partire da luglio 2025.
3. Cosa succede se non si comunica la rinuncia entro 60 giorni? L’azienda può considerare l’adesione automatica alla previdenza complementare.
4. Dove posso trovare maggiori informazioni? Sul sito del Ministero del Lavoro o sul portale ANSA.



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