Il gas russo continua a fluire in 8 paesi dell’UE
Non solo Ungheria, il gas russo ancora in 8 paesi UE
Negli ultimi anni l’Unione Europea ha ridotto in modo significativo la dipendenza dal gas naturale proveniente dalla Russia. Tuttavia, alcuni Stati membri continuano a ricevere forniture da questo fornitore. Secondo le ultime statistiche, otto paesi dell’UE ricevono ancora gas russo, anche se in quantità notevolmente inferiori rispetto al passato.
La riduzione della dipendenza è stata favorita soprattutto dall’aumento degli acquisti di gas naturale liquefatto (GNL) e dall’espansione delle infrastrutture di trasporto interne. Nonostante ciò, la presenza di forniture russe in alcuni mercati nazionali rimane un elemento rilevante per la sicurezza energetica e la gestione dei prezzi.
Fonti
Articolo originale: Il Sole 24 Ore (link diretto all’articolo).
Speculazione Economica
Dati principali testuali
La tabella sottostante riporta i paesi dell’UE che, al momento, ricevono ancora gas naturale dalla Russia, indicando lo stato di importazione (in corso o sospeso).
| Paese | Stato di importazione |
|---|---|
| Ungheria | In corso |
| Romania | In corso |
| Slovacchia | In corso |
| Czech Republic | In corso |
| Polonia | In corso |
| Italia | In corso |
| Spagna | In corso |
| Francia | In corso |
Sintesi numerica testuale
La riduzione della quota di gas russo importato dall’UE è stata significativa: nel 2022 la quota era di circa il 30 % del totale delle importazioni, mentre nel 2023 è scesa a meno del 10 %. Nonostante questa diminuzione, la presenza di forniture russe in otto paesi rimane un fattore di considerazione per le politiche energetiche nazionali.
Contesto oggettivo
Il mercato energetico europeo è caratterizzato da una crescente diversificazione delle fonti di approvvigionamento. L’aumento delle importazioni di GNL, la costruzione di nuove linee di trasporto e l’espansione delle capacità di stoccaggio hanno contribuito a ridurre la dipendenza dal gas russo. Tuttavia, la continuità delle forniture in alcuni paesi è dovuta a contratti a lungo termine, alla necessità di garantire la sicurezza dell’approvvigionamento e alla complessità delle infrastrutture esistenti.
Domande Frequenti
- Quali paesi dell’UE ricevono ancora gas russo? Attualmente otto paesi, tra cui Ungheria, Romania, Slovacchia, Repubblica Ceca, Polonia, Italia, Spagna e Francia, continuano a ricevere forniture di gas naturale dalla Russia.
- Perché l’UE ha ridotto la dipendenza dal gas russo? La riduzione è stata favorita dall’aumento delle importazioni di GNL, dall’espansione delle infrastrutture di trasporto interne e dalla diversificazione delle fonti di approvvigionamento.
- Qual è la quota di gas russo importato dall’UE nel 2023? La quota è scesa a meno del 10 % del totale delle importazioni di gas naturale, rispetto al 30 % del 2022.
- Quali sono le implicazioni per la sicurezza energetica? La presenza di forniture russe in alcuni paesi può influenzare la stabilità dei prezzi e la sicurezza dell’approvvigionamento, ma la diversificazione delle fonti riduce il rischio complessivo.
- Quali sono le prospettive future per l’approvvigionamento di gas in UE? L’UE continua a investire in infrastrutture di GNL, stoccaggio e reti di trasporto per aumentare l’autonomia energetica e ridurre ulteriormente la dipendenza da fornitori esterni.



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