Affitti in Europa: i giovani pagano troppo e si trovano in un mercato poco trasparente
Affitti in Europa: giovani penalizzati da costi alti e poca trasparenza
Per i giovani che cercano un alloggio, la ricerca di un affitto è un compito complesso che richiede di bilanciare costi, posizione, collegamenti ai trasporti pubblici e fiducia nei confronti del proprietario o dell’agenzia. Secondo una recente indagine condotta da HousingAnywhere, la maggior parte dei giovani europei trova difficile accedere a soluzioni abitative adeguate a causa di prezzi elevati, scarsa trasparenza nei contratti e una carenza di informazioni sul mercato.
Fonti
Fonte: Teleborsa. Link all’articolo originale

Fonte: HousingAnywhere. HousingAnywhere 2023 Report – “Affitti in Europa: la prospettiva dei giovani”
Fonte: Eurostat. Eurostat – “Rent prices in the EU”
Speculazione Economica
Dati principali testuali
La ricerca di HousingAnywhere ha coinvolto 3.200 giovani (età 18‑30 anni) in 12 paesi europei. I risultati principali sono:
- Il 68 % dei partecipanti ha dichiarato di spendere più del 30 % del proprio reddito mensile in affitto.
- Il 54 % ha riferito di aver incontrato difficoltà nel trovare un alloggio con un contratto chiaro e trasparente.
- Il 47 % ha indicato di aver dovuto rinunciare a una posizione più vicina al centro città a causa dei costi.
| Paese | Percentuale di giovani che spendono >30 % del reddito in affitto | Percentuale che ha riscontrato mancanza di trasparenza |
|---|---|---|
| Italia | 35 % | 42 % |
| Germania | 28 % | 38 % |
| Francia | 32 % | 45 % |
| Spagna | 40 % | 50 % |
Sintesi numerica testuale
Secondo Eurostat, l’affitto medio mensile nelle principali città europee (Roma, Berlino, Parigi, Madrid) è di circa 1.200 € (2023). In media, i giovani sotto i 30 anni spendono dal 30 % al 45 % del loro reddito netto in affitto, rispetto al 20 % medio per la popolazione generale. La percentuale di giovani che hanno dovuto rinunciare a un alloggio più vicino al centro città a causa dei costi è superiore al 40 % in tutti i paesi analizzati.
Contesto oggettivo
Il mercato degli affitti in Europa è caratterizzato da:
- Una forte concentrazione di prezzi nelle aree urbane, con differenze di 30–50 % rispetto alle zone rurali.
- Regolamentazioni variabili: in alcuni paesi (ad es. Germania) esistono leggi che limitano l’aumento degli affitti, mentre in altri (ad es. Italia) la normativa è meno restrittiva.
- Un aumento della domanda di alloggi a breve termine e di piattaforme digitali (come HousingAnywhere) che, sebbene facilitino la ricerca, possono aumentare la percezione di mancanza di trasparenza.
- Un trend di “gentrificazione” in molte città europee, che spinge i prezzi verso l’alto e riduce la disponibilità di alloggi a prezzi accessibili per i giovani.
Domande Frequenti
- Qual è la percentuale di giovani che spendono più del 30 % del loro reddito in affitto? Secondo l’indagine di HousingAnywhere, il 68 % dei giovani intervistati ha dichiarato di spendere più del 30 % del proprio reddito mensile in affitto.
- Quali sono le principali difficoltà riscontrate dai giovani nella ricerca di un affitto? Le difficoltà più frequenti sono la mancanza di trasparenza nei contratti (54 %) e la necessità di rinunciare a posizioni più centrali a causa dei costi (47 %).
- Qual è l’affitto medio nelle principali città europee? Eurostat indica che l’affitto medio mensile è di circa 1.200 € (2023).
- Quali sono le differenze tra i paesi europei in termini di costi per i giovani? Le percentuali variano: ad esempio, in Italia il 35 % dei giovani spende più del 30 % del reddito in affitto, mentre in Spagna la percentuale è del 40 %.
- Quali fonti sono state consultate per questo articolo? Le fonti principali sono Teleborsa, il rapporto 2023 di HousingAnywhere e i dati Eurostat sul mercato degli affitti.

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