Pichetto: l’idrogeno, motore industriale ma costi ancora troppo alti
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Pichetto: l’idrogeno come volano per l’industria ma i costi sono ancora troppo alti
Il ministro Giancarlo Pichetto, in occasione del Forum sull’energia e l’industria, ha ribadito che l’idrogeno rappresenta un elemento strategico per la crescita industriale italiana. Tuttavia, ha sottolineato che i costi di produzione attuali, soprattutto per l’idrogeno verde, rimangono elevati rispetto alle fonti energetiche tradizionali.
Secondo le stime più recenti, la produzione di idrogeno verde tramite elettrolisi costa attualmente tra i 4 e i 6 euro per chilogrammo. Per l’idrogeno blu, ottenuto dalla reformazione del metano con cattura e stoccaggio del carbonio, il costo si aggira tra i 2 e i 3 euro per chilogrammo. L’obiettivo dell’Unione Europea è ridurre questi costi a 1–2 euro per chilogrammo entro il 2030, rendendo l’idrogeno competitivo con i combustibili fossili.
Fonti
- European Commission, Hydrogen Strategy for a Climate-Neutral Europe (2020) – PDF
- International Energy Agency, Hydrogen Factsheet (2023) – IEA
- Ministero dello Sviluppo Economico, Strategia Nazionale per l’Idrogeno (2022) – Ministero
- Forum sull’energia e l’industria, Intervento di Giancarlo Pichetto (2024) – Forum
Speculazione Economica
Dati principali testuali
Le principali fonti di produzione di idrogeno e i relativi costi sono i seguenti:
- Idrogeno verde (elettrolisi) – 4–6 €/kg (2025)
- Idrogeno blu (reformazione metano + CCS) – 2–3 €/kg (2025)
- Obiettivo UE 2030 – 1–2 €/kg (green)
- Obiettivo UE 2030 – 1,5–2,5 €/kg (blue)
Sintesi numerica testuale
| Tipo di idrogeno | Metodo di produzione | Costi attuali (€/kg) | Obiettivo 2030 (€/kg) |
|---|---|---|---|
| Verde | Elettrolisi | 4–6 | 1–2 |
| Blu | Reformazione metano + CCS | 2–3 | 1,5–2,5 |
Contesto oggettivo
L’idrogeno è considerato un elemento chiave per la transizione energetica europea, in particolare per la decarbonizzazione dei settori industriali, del trasporto pesante e del riscaldamento. Nonostante il suo potenziale, la produzione attuale è ancora più costosa rispetto ai combustibili fossili, soprattutto per l’idrogeno verde. Le politiche europee e nazionali mirano a ridurre i costi attraverso investimenti in ricerca, sviluppo di tecnologie più efficienti e scalabilità delle infrastrutture di produzione e distribuzione.
Domande Frequenti
- Qual è il ruolo dell’idrogeno nella strategia energetica italiana? L’idrogeno è visto come un catalizzatore per la decarbonizzazione industriale e per la diversificazione delle fonti energetiche, con l’obiettivo di produrre 1,5 milioni di tonnellate di idrogeno verde entro il 2030.
- Perché i costi di produzione dell’idrogeno verde sono così elevati? I costi sono influenzati principalmente dal prezzo dell’elettricità rinnovabile, dall’efficienza degli elettrolizzatori e dalla scala di produzione. Attualmente, la tecnologia non è ancora sufficientemente maturata per raggiungere economie di scala ridotte.
- Quali sono le prospettive di riduzione dei costi entro il 2030? Secondo la strategia UE, si prevede una riduzione del 70–80% dei costi di produzione dell’idrogeno verde, grazie a investimenti in ricerca, sviluppo di nuovi materiali e all’espansione delle reti di produzione.
- Che impatto avrà la riduzione dei costi sull’economia italiana? Una diminuzione dei costi renderebbe l’idrogeno competitivo con i combustibili fossili, favorendo la competitività delle industrie italiane, la creazione di posti di lavoro e la riduzione delle emissioni di COâ‚‚.
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