Economia DOP raggiunge quasi 21 miliardi di euro: record nelle esportazioni di cibo e vino

Dop economy da quasi 21 miliardi, record export cibo e vino

Il valore complessivo dell’economia dei prodotti a denominazione di origine protetta (DOP) ha raggiunto quasi 21 miliardi di euro, attestando un record nelle esportazioni di alimenti e vini.

Secondo il rapporto Ismea‑Qualivita, il numero di prodotti con denominazione è aumentato del 25 % rispetto al 2020.

Fonti

Fonte: Ismea‑Qualivita (link non disponibile)

Speculazione Economica

Dati principali testuali

Indicatore Valore
Valore DOP economy ≈ 21 miliardi di euro
Export record cibo e vino Record (valore non specificato)
Incremento prodotti a denominazione (dal 2020) +25 %

Sintesi numerica testuale

Il valore complessivo dell’economia DOP ha quasi raggiunto i 21 miliardi di euro, con un incremento del 25 % nel numero di prodotti denominati rispetto al 2020. Le esportazioni di alimenti e vini hanno registrato un livello record, sebbene il valore esatto non sia stato divulgato.

Contesto oggettivo

Il dato di quasi 21 miliardi di euro rappresenta la somma delle attività economiche legate ai prodotti DOP, inclusi produzione, trasformazione e commercializzazione. L’aumento del 25 % nel numero di prodotti denominati indica una crescita della produzione di beni di qualità riconosciuta a livello nazionale e internazionale. Il record nelle esportazioni di cibo e vino riflette la competitività del settore sul mercato globale, contribuendo alla bilancia commerciale del paese.

Domande Frequenti

  • Che cosa indica il valore di quasi 21 miliardi di euro? Rappresenta il valore complessivo dell’economia dei prodotti a denominazione di origine protetta (DOP).
  • Quanto è aumentato il numero di prodotti a denominazione dal 2020? È aumentato del 25 % rispetto al 2020.
  • Che cosa significa che le esportazioni di cibo e vino hanno raggiunto un record? Significa che le esportazioni di questi prodotti hanno raggiunto il livello più alto registrato fino ad ora.
  • Qual è la fonte di queste informazioni? Il rapporto Ismea‑Qualivita.

Commento all'articolo